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venerdì 8 giugno 2012

Una lezione a sorpresa

Capita che l'ultimo giorno di scuola sia tradizione che TUTTA la scuola media vada al cinema.
Capita che sono 20 anni dalla morte di Falcone e Borsellino e si decide di mostrare "I 100 passi". E qualcuno storce il naso perché "è troppo difficile e bla bla bla" ma insomma alla fine vince il buonsenso.
Capita che l'ultima cosa che vorresti fare sia partecipare alla deportazione di questa massa di mentecatti e stiparti con loro nei bus nel primo, vero, caldo di giugno.
Capita che prima del film si facciano delle premiazioni e che in sala ci sia molto rumore. Poi, però, man mano che si procede, le quasi due ore di film si srotolano in un silenzio crescente.
E capita,  mentre si vedono le bandiere rosse, le lacrime dei compagni e la bara portata a spalla, che parta da quegli adolescenti sempre con il cellulare in mano, un applauso spontaneo e inatteso.  


Ci sono diverse cose da imparare da tutto questo, però da oggi non si fa più lezione.

venerdì 13 aprile 2012

Pirata e Gentiluomo

Risalendo le scale con i ragazzi reduci dalla ginnastica:
- M.:" Prof., G. dice che il mio sedere è come una nave!"
- Io (più incuriosito che indignato: M è una dodicenne carina ed è fidanzata con il più figo della scuola):"G. perché dici queste cose a M.?"
- G:" Ma perché lo muove a destra e a sinistra come la nave pirata del luna-park! Ho anche prenotato un biglietto!"

Una metafora pregnante, niente da dire!

domenica 4 dicembre 2011

Una Storia

C'era una volta una bambina chiamata Cappuccetto Matematico. Questo non era il suo nome ma tutti la chiamavano così perché era molto brava a fare i calcoli e le piaceva molto la matematica. Un giorno la mamma la chiamò e le disse di andare dalla nonna perché non stava molto bene. Cappuccetto prese il suo cestino e andò in un prato dove crescevano dei fiori speciali: appena raccolti duravano pochissimo solo un secondo. Ma Cappuccetto era molto svelta e riusciva a fare dei mazzetti con 60 fiori che poi riponeva in dei sacchetti molto piccoli. Erano dei sacchetti... minuti! Quando aveva riempito 60 sacchetti li metteva tutti nel suo cestino e li portava alla nonna che così aveva un'ora in più da vivere.



PS: che ci crediate o no con questa storia sono riuscito a far capire la numerazione sessagesimale anche agli allievi "meno dotati"