lunedì 25 giugno 2012
Un'icona
mercoledì 20 giugno 2012
Un campione
lunedì 18 giugno 2012
venerdì 8 giugno 2012
Una lezione a sorpresa
venerdì 13 aprile 2012
Pirata e Gentiluomo
giovedì 5 aprile 2012
Una strana presenza




martedì 14 febbraio 2012
Un amore
domenica 22 gennaio 2012
Genio e Regolatezza
Un primo
lunedì 26 dicembre 2011
Un film
lunedì 19 dicembre 2011
Un antipasto
ARINGA A MODO MIO
Ingredienti:
+ 4 Filetti di aringa affumicati
+ 200 mL di latte
+ Porro (o cipolla)
+ Pepe in grani
+ Ginepro in bacche
+ Olio
Tagliare i filetti di aringa a pezzi di circa 1 cm di lato. Metterli in ammollo nel latte per 12-24 ore (ma anche meno se avete fretta) insieme a parte del pepe e del ginepro pestati in parti uguali. Scolare le aringhe e sciacquarle velocemente sotto l'acqua corrente. Fare sgocciolare bene e intanto preparare un pestato con il pepe e il ginepro (come sopra) e affettare finemente il porro. In un vaso ben lavato e asciutto mettere un po' di porro e un pizzico del pestato. Sistemare i pezzi di aringa nel vasetto e procedere a strati. Ogni tanto aggiungere olio per coprire. Completare l'ultimo strato con il porro e coprire con olio. Chiudere bene e lasciare qualche giorno a riposare in frigo. Da accompagnare con crostini imburrati (meglio se con burro salato) e qualche goccia di limone o lime (se volete fare i fighetti).
P.S.
Se cominciate domani fate ancora in tempo ad averla pronta per la vigilia
venerdì 16 dicembre 2011
venerdì 9 dicembre 2011
Un (accorato) appello
giovedì 8 dicembre 2011
Un ritorno
domenica 4 dicembre 2011
Una Storia
lunedì 28 novembre 2011
Un video
mercoledì 16 novembre 2011
Dialogo socratico
lunedì 14 novembre 2011
Un'illogica allegria
giovedì 10 novembre 2011
Un imprenditore di successo
domenica 6 novembre 2011
Supergiovane
In questi giorni a sinistra si fa un gran parlare del nuovo che avanza: il sempregiovane Matteo Renzi. Devo dire che il personaggio mi aveva suscitato antipatia a pelle già da quando è andato ad Arcore a fare non si sa cosa. Per questo motivo ho cercato di farmi un'onesta opinione su di lui.
In rete sono già state fatte disamine approfondite pro e contro le sue 100 idee. Una famosa blogstar ha notato che manca, fra le varie cose, un accenno al conflitto di interessi e non è l'unica assenza importante. Devo dire che anche quello che c'è spesso è deludente. Fra tutto noto due cose:
SCUOLA: non c'è quasi nulla e sembra il solito blabla gelminian-brunettiano sul riconoscimento del merito degli insegnanti. Quando dovrebbe essere chiaro che oramai il problema prioritario non è più vedere riconosciuto il proprio lavoro ma semplicemente riuscire a farlo.
"AMNISTIA CONDIZIONATA" PER I POLITICI: è davvero ridicola: perché dovrebbero confessare un furto se anche nel caso in cui li beccassero non rischierebbero in pratica nulla?
La lista sarebbe lunga ma non vale la pena scorrerla tutta. Quello che mi interessa di più è cercare di capire chi è il Renzi e dove vuole andare. La presenza nel suo gruppo di rampolli Mondadori e dell'ex mediaset-man G. Gori (che fino a ieri non sapevo neanche chi fosse...), risulta un po' inquietante: Renzi mescola capacità di comunicazione con rampantismo e populismo, grandi eventi e idee concrete come una cornice silver plated. Pare una specie di Berlusconi prima maniera, come rileva persino un fine osservatore politico del calibro di Billy Costacurta. In pratica, risulta un personaggio più che una personalità. Ancora una volta un uomo forte anziché un'idea forte. Questo è un tratto tipico della destra al quale la sinistra sta diventando sempre più succube, in mancanza di idee chiare sul cosa fare. Sarà per questo che le sue proposte, dicono, sono piaciute più di là che di qua.
Ciononostante, ci sono anche dei pregi nella sua iniziativa: ad esempio, oltre a pretendere un ricambio generazionale (anche se non è l'unico a chiederlo), c'è anche il fatto di aver voluto mettere per iscritto le 100 idee. Il che potrebbe contribuire a dare una smossa a tutto il partito su dei temi chiari e tirare fuori delle idee concrete. Mi sembra positiva anche la scelta di intavolare una discussione aperta senza mettersi a creare da bel principio correnti e sottocorrenti di potere che servono solo a ritagliare visibilità all'aspirante leader di turno.
Detto questo mi resta l'idea che curare il PD con Renzi sia come curare la stitichezza augurandosi una diarrea.

